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Comprendere la differenza tra il permesso A1 e A2 per fare la scelta giusta

Il permesso A1 e il permesso A2 non danno accesso alle stesse moto, non si rivolgono allo stesso pubblico e non aprono le…

Jeune motard en veste noire debout à côté d'une moto de catégorie A2 dans un parking urbain

Il permesso A1 e il permesso A2 non danno accesso alle stesse moto, non si rivolgono allo stesso pubblico e non aprono le stesse prospettive di evoluzione. Dietro questa distinzione amministrativa si nascondono scelte concrete che impegnano diversi anni di pratica. Il quadro normativo francese struttura un percorso progressivo, dalle due ruote leggere alla moto senza limitazione di potenza, ma le implicazioni finanziarie e pratiche di ogni categoria meritano di essere esaminate da vicino.

Resto a carico CPF e riforma della prova A2: cosa è cambiato di recente

Due evoluzioni recenti modificano il calcolo per i candidati. Da maggio 2024, un resto a carico di 100 euro si applica a qualsiasi formazione per il permesso finanziata dal CPF. Questo riguarda sia il permesso A2 che il passaggio al permesso A.

Per coloro che contavano su un finanziamento integrale tramite il proprio Conto Personale di Formazione, questo costo aggiuntivo cambia le carte in tavola. Non mette in discussione l’interesse del dispositivo, ma obbliga a prevedere una spesa supplementare nel budget globale.

Per quanto riguarda l’esame, un decreto del 14 ottobre 2025 ha ridotto la durata della prova di circolazione del permesso A2: 32 minuti invece di 40, con una fase di guida autonoma ridotta da 10 a 5 minuti. Questo formato più breve consente agli ispettori di esaminare un numero maggiore di candidati al giorno. La conseguenza diretta è una riduzione dei tempi di attesa per ottenere una data d’esame in diversi dipartimenti. Se stai esitando tra A1 e A2 anche a causa delle liste d’attesa, questo elemento ora pesa a favore del A2.

Comprendere la differenza tra il permesso A1 e A2 implica anche tenere conto di questi aggiustamenti recenti, che modificano le condizioni concrete di accesso a ciascuna categoria.

Motociclista esperto in tuta da turismo su una grande moto di categoria A su una strada di campagna

Permesso A1: età minima, cilindrata e limiti di potenza

Il permesso A1 è accessibile già a 16 anni. Permette la guida di moto leggere la cui cilindrata non supera i 125 cm3, così come di tricicli a motore. La potenza massima è limitata a 15 kW, con un rapporto potenza/peso limitato a 0,1 kW/kg.

Per ottenerlo, il candidato deve superare due prove:

  • La prova teorica moto (ETM), distinta dal codice auto, con un minimo di 35 risposte corrette su 40 domande.
  • La prova pratica, che comprende un esercizio fuori circolazione (pista) e un esercizio in circolazione.

Il permesso A1 corrisponde a un uso urbano o periurbano su macchine leggere. Non dà accesso al passaggio al permesso A. Questo è un punto che molti candidati scoprono troppo tardi: l’A1 è un permesso autonomo, senza evoluzione diretta verso moto più potenti.

Permesso A2: accesso alle moto di media potenza e passaggio al permesso A

Il permesso A2 richiede di avere almeno 18 anni. Consente la guida di moto la cui potenza non supera 35 kW, senza limitazione di cilindrata (una moto di 600 cm3 limitata a 35 kW è idonea). Il rapporto potenza/peso non deve superare 0,2 kW/kg.

Le prove sono identiche nella loro struttura a quelle dell’A1: ETM poi prova pratica (pista e circolazione). Tuttavia, gli esercizi di pista si svolgono su moto più pesanti e le esigenze di manovrabilità sono più elevate.

Il passaggio al permesso A

È il principale vantaggio dell’A2. Dopo due anni di possesso del permesso A2, il titolare può seguire una formazione complementare di 7 ore per ottenere il permesso A, che elimina qualsiasi limitazione di potenza. Concretamente, un permesso A2 ottenuto il 1° agosto 2025 apre l’accesso a questa formazione già dal 1° maggio 2027 (il calcolo dei due anni tiene conto del tempo di validazione amministrativa).

Il permesso A1 non dà accesso a questo passaggio. Un titolare dell’A1 che desidera passare a moto con più di 15 kW dovrà riprendere una formazione A2 completa, con nuove prove.

Confronto di due moto affiancate in concessionaria che illustra la differenza tra permesso A1 e A2

Scegliere tra permesso A1 e A2: i criteri che contano davvero

La scelta non si riduce a una questione di potenza. Diversi parametri entrano in gioco, e la loro gerarchia dipende dalla situazione personale del candidato.

  • L’età al momento dell’iscrizione: a 16 anni, solo l’A1 è accessibile. Se hai 17 anni e mezzo, aspettare qualche mese per passare direttamente all’A2 può essere più vantaggioso a lungo termine.
  • Il progetto di guida: per un uso strettamente urbano su uno scooter 125 cm3, l’A1 è sufficiente. Per considerare moto da strada o evolvere verso il permesso A, l’A2 è l’unico percorso logico.
  • Il budget: il costo della formazione è comparabile tra A1 e A2 nella maggior parte delle autoscuole. Tuttavia, l’A2 apre un accesso futuro al permesso A tramite una formazione di 7 ore, molto meno costosa di un permesso completo.
  • Il finanziamento CPF: il permesso A2 e il passaggio A sono idonei al CPF. Anche l’A1 lo è, ma il resto a carico di 100 euro si applica in entrambi i casi dal 2024.

Un candidato di 18 anni o più che sceglie l’A1 per semplicità percepita si priva della progressione verso il permesso A. Non è una scelta sbagliata se il progetto si limita al 125 cm3, ma è una scelta definitiva in termini di percorso di permesso.

Il permesso A2 rimane l’unico che apre una traiettoria completa verso la guida senza restrizioni di potenza. Per un motociclista che si proietta oltre i primi anni di pratica, è un argomento difficile da ignorare. L’A1 mantiene la sua rilevanza per i conducenti minorenni o per coloro il cui bisogno si limita a una due ruote leggera, senza ambizione di evolvere verso macchine più performanti.

Comprendere la differenza tra il permesso A1 e A2 per fare la scelta giusta